LA FLIPPED CLASSROOM
PRESENTAZIONE DEL MODELLO FLIPPED CLASSROOM
😁Upside down nel mondo della scuola
Il sito ufficiale della classe capovolta: FLIPNET
LA CLASSE TRADIZIONALE
LA FLIPPED CLASSROOM
- L'insegnante, di solito, non impiega molto a preparare la lezione
- Si può realizzare una lezione di co-costruzione progressiva dei temi
- I ragazzi vengono coinvolti dalla presenza dell'insegnante durante la lezione
- L'insegnante può calibrare la lezione sulla classe e sul momento specifico in cui la realizza, adattandola al momento ed insistendo maggiormente sui punti che risultano oscuri
- L'insegnante può avere un feedback immediato da parte degli alunni in merito alla comprensione ed all'interesse suscitato
- In classe talvolta la lezione viene disturbata da qualche studente o dai collaboratori scolastici per la consegna di comunicazioni, con conseguente perdita di molto tempo e di concentrazione
- Gli adempimenti burocratici (firma del Registro elettronico, distribuzione e raccolta di circolari, controllo di firme sui quaderni...) creano momenti di "vuoto", con grande perdita di tempo e distrazione dei ragazzi
- La lezione procede alla stessa velocità per tutti: chi fatica a seguire si perde, chi ha già capito si annoia; se necessario, l'insegnante ripete la lezione o alcuni suoi aspetti: chi ha già capito si annoia ancora di più
- Se l'alunno non capisce la lezione, a parte rileggere il testo e gli eventuali appunti, o chiamare un compagno, non ha altro modo di risolvere il problema e non è detto che ci riesca: in questo modo non potrà neppure svolgere i compiti; lo stesso dicasi per i compiti
- Se l'alunno perde la lezione (una malattia, un viaggio...) è in difficoltà (v. punto precedente); deve anche recuperare gli appunti e l'eventuale materiale consegnato dal docente)
- Spesso i ragazzi a casa risolvono gli esercizi senza aver studiato prima la lezione, perdendo molto tempo, rischiando di fraintendere i contenuti, con la conseguenza di non memorizzare gli argomenti
- Una lezione frontale risulta spesso abbastanza noiosa
- Uno studente può riguardare il video tutte le volte che vuole, saltando parti già viste e comprese e rivedendo i passaggi meno chiari
- Il video di solito contiene un sonoro, che aiuta tutti nel seguire e comprendere i contenuti proposti
- I video, in particolare quelli di carattere scientifico-matematico, contengono immagini che sono molto più esplicative di tante parole
- I video possono essere visionati in qualunque posto ci sia una rete internet disponibile, anche al parco, dai nonni, ... oppure lo si può scaricare e rivedere quando si vuole
- I video sono spesso prodotti dal docente stesso, che lo realizza come difficilmente in classe riuscirebbe a fare, inserendo animazioni e immagini intriganti
- Seguire il video a casa permette allo studente di concentrarsi meglio, senza la distrazione che spesso proviene dai compagni
- Se un alunno è assente perché è malato, in viaggio o in ospedale può seguire ugualmente le stesse lezioni dei compagni
- Seguire la lezione a casa permette di "liberare tempo in classe", per condividere e chiarire i dubbi con i compagni e l'insegnante, per realizzare lavori di gruppo, per svolgere esercizi, per fare il punto della situazione, ...
- Gli alunni arrivano in classe con una serie di quesiti, anche di approfondimento: ciò consente un apprendimento attivo significativo
- In classe i ragazzi che hanno capito possono aiutare quelli che ancora hanno dubbi, imparando così ad esprimere i concetti ed a spiegarli ai compagni (peer education); l'insegnante si affianca individualmente all'alunno in difficoltà per chiarire i concetti, mentre il resto della classe lavora, spesso per gruppi
- Gli alunni più timidi sono facilitati nell'esprimere i propri dubbi all'interno di un piccolo gruppo di coetanei, piuttosto che davanti a tutta la classe
- In classe si svolgono lavori di gruppo, esercizi, discussioni, esperimenti, attività laboratoriali...
- Talvolta, grazie ai gruppi di livello, si realizzano lavori diversi nei gruppi, che consentono di valorizzare le eccellenze o di svolgere lavori particolari
- Gli adempimenti burocratici (v. qui a sinistra) non incidono granché sul lavoro in classe, in quanto si possono svolgere mentre gli alunni stanno eseguendo le consegne del giorno
- Il lavoro in classe permette ai ragazzi di interagire positivamente tra loro, mediante scambi di opinioni e co-costruzione del sapere; inoltre, grazie ai gruppi misti, che vengono cambiati frequentemente, ognuno ha la possibilità di lavorare e di conoscere meglio i compagni, valorizzandoli. La capacità di lavorare in gruppo va acquisita ed è una delle competenze più richieste nel mondo del lavoro
- Grazie alla consultazione di testi o, più spesso, di siti web, si possono fare interessanti approfondimenti, ricerche, ecc.
- Il lavoro in classe, mediante l'uso di computer e tablet o altri dispositivi, consente di acquisire quella competenza digitale ritenuta ormai irrinunciabile nel mondo del lavoro e della ricerca
- I lavori richiesti ai ragazzi consistono spesso nella creazione di presentazioni, di infografiche, mappe o di altri prodotti digitali (ad es. con il software di geometria interattiva Geogebra), che comportano l'acquisizione di competenze informatiche, lo sviluppo e l'espressione della creatività personale
- In classe i ragazzi affrontano compiti autentici, mettendo alla prova le loro abilità e conoscenze, per la creazione di competenze spendibili nella vita nella comunità e nel lavoro
- Le attività richieste ai ragazzi prevedono una valutazione frequente, immediata e trasparente da parte del docente
- La valutazione è trasparente, nel senso che gli alunni conoscono i criteri su cui vengono valutati i loro lavori prima dell'esecuzione, rendendo l'attività più mirata ed efficace
- La valutazione del lavoro del gruppo è unica per tutti i suoi membri: in questo modo il gruppo impara ad autoamministrarsi, facendo lavorare chi si impegnerebbe di meno
- Alla valutazione di gruppo si affianca una valutazione individuale
- Una didattica di questo tipo è più orientata all'acquisizione di competenze, anche trasversali, invece che di sole conoscenze ed abilità
- Non possedere un computer/tablet/smartphone e/o una connessione internet affidabile rende difficile applicare questa metodologia; le chiavette USB aiutano a risolvere il problema, ma con molta difficoltà, e prevedono che sia comunque disponibile un computer su cui scaricare i materiali
- L'insegnante deve essere dotato di buone competenze digitali, deve saperle integrare nella didattica e farle utilizzare proficuamente agli alunni
- L'insegnante impiega una notevole quantità di tempo ed energie per la preparazione o la scelta dei video e degli altri materiali e la strutturazione del percorso
- Se non si partecipa al lavoro in classe (una malattia, un viaggio...) si fatica a capire. La lezione in classe non si può recuperare completamente
- Lo studente può sentirsi disorientato dalla mancanza del contatto diretto col docente durante la lezione
BIBLIOGRAFIA UTILE